
La massiccia diffusione di internet e l’infinita mole di contenuti disponibili online rende sempre più attuale il tema della violazione del diritto d’autore, soprattutto in relazione all’intelligenza artificiale.
Non a caso, sono numerosi i titolari di siti ecommerce, blog e siti aziendali che si rivolgono al nostro studio legale specializzato in proprietà intellettuale con due quesiti molto specifici:
- come non violare il diritto d’autore?
- come tutelarsi dalla violazione del copyright?
- cosa fare in caso di siti scam?
Queste problematiche riguardano da vicino anche i content creators, titolari di account professionali e chiunque abbia dei profili social: i casi di violazione del diritto d’autore su Instagram e su Facebook sono all’ordine del giorno.
Le tipologie di contenuti particolarmente soggette a violazioni sono le immagini, i video e i testi, anche se la violazione del diritto d’autore può riguardare anche le opere musicali, i film, i siti internet, i software e i marchi. Il diritto d’autore, infatti, si applica ad “ogni opera, frutto della creatività e dell’intelletto umano”, da cui scaturiscono diritti morali e diritti patrimoniali.
Chiaramente, in alcuni casi la violazione del copyright è involontaria ma può provocare conseguenze importanti sia per chi la commette che per chi la subisce. Le sanzioni in caso di violazione del copyright possono raggiungere i 15.000 euro, mentre le multe per la contraffazione del marchio arrivano fino a 25.000 euro. A cui potrebbe sommarsi la richiesta di risarcimento dalla parte lesa, nonché la rimozione del contenuto violato.
D’altra parte, l’autore dell’opera potrebbe subire un danno economico dall’uso improprio dell’opera o un danno di immagine. Pensiamo ai casi di concorrenza sleale con i siti scam, che possono portare a danni importanti sia in termini di danno emergente e lucro cessante (con quest’ultimo si intende il mancato guadagno).
Insomma, il diritto d’autore e il copyright costituiscono un terreno molto delicato, su cui muoversi con molta attenzione. Leggi l’articolo per saperne di più.
Se pensi di aver commesso un illecito o vorresti utilizzare le opere altrui per la tua attività, oppure pensi di essere vittima di violazione del copyright da parte di concorrenti sleali, contattaci per una consulenza legale, ti spiegheremo come fare. Se sei un autore e vuoi tutelare le tue creazioni, chiedi un parere al nostro esperto sul diritto d’autore.
Indice
Cosa si intende per diritto d’autore?
Il diritto d’autore è riconosciuto e protetto dalla legge 633/1941, chiamata proprio Legge sul diritto d’autore. Quest’ultima protegge le “opere dell’ingegno a carattere creativo” tra cui:
- opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, sia scritte che orali;
- opere e composizioni musicali, sia testo che musica;
- sculture, dipinti, disegni, incisioni e scenografie;
- opere architettoniche;
- film o video;
- immagini e fotografie;
- programmi per elaboratore;
- banche di dati;
- opere del disegno industriale (design).
Tra le opere del digitale tutelate dal diritto d’autore rientrano senz’altro i siti web, le ads, addirittura i funnel di vendita e tutte le altre opere digitali di qualsiasi natura, a condizione che abbiano un carattere creativo e originale.
La legge sul diritto d’autore si applica anche ai marchi, considerati come opere frutto dell’ingegno dell’autore.
Autore dell’opera, a cui viene riconosciuto il diritto d’autore, è la persona che si occupa della creazione dell’opera come frutto del proprio lavoro intellettuale.
Ma cosa si intende per diritto penale d’autore? Quali diritti spettano all’autore dell’opera?
La legge sul diritto d’autore attribuisce all’autore il diritto esclusivo di pubblicare l’opera e di farne un utilizzo a fini economici. Solo l’autore può apportare modifiche o autorizzare altri all’utilizzo della sua opera.
Ciò che è interessante è che il diritto d’autore viene riconosciuto a chi dimostra di essere l’autore dell’opera e di averla realizzata prima di chiunque altro, senza il bisogno di alcun deposito. Infatti, il diritto d’autore nasce con la nascita dell’opera e non è necessario richiedere alcun riconoscimento giuridico ufficiale tramite depositi o altro.
La legge sul diritto d’autore attribuisce all’autore due tipologie di diritti:
- diritti morali: sono inalienabili e possono essere esercitati sul nome e sull’autenticità dell’opera;
- diritti patrimoniali: l’autore ha il diritto di sfruttare economicamente l’opera attraverso la sua diffusione, riproduzione o rappresentazione. Vengono riconosciuti per un tempo definito, ossia valgono per tutta la vita dell’autore e per i successivi settant’anni dalla sua scomparsa. Possono essere ceduti a terzi.
Costituisce uno dei pilastri delle leggi sulla proprietà intellettuale insieme al Codice della proprietà industriale, che tutela le opere dell’ingegno in ambito industriale e commerciale.
Sebbene vengano utilizzati spesso come sinonimi, è importante soffermarsi sulla differenza tra diritto d’autore e copyright.
Differenza diritto d’autore e copyright
In Italia, il diritto d’autore e il copyright vengono considerati sinonimi. In realtà il copyright è un concetto di origine anglosassone che fa riferimento ai diritti patrimoniali dell’opera e può essere considerato parte del diritto d’autore. Per capire la differenza tra copyright e diritto d’autore bisogna rifarsi alla distinzione tra diritti morali e diritti patrimoniali: il diritto d’autore è relativo alla paternità dell’opera mentre il copyright ne tutela il diritto di sfruttamento commerciale.
Inoltre, se il diritto d’autore è riconosciuto anche se non avviene nessun deposito, il copyright si acquisisce esclusivamente con il deposito dell’opera, che garantisce il diritto esclusivo di copia.
Quando c’è la violazione del diritto d’autore o la violazione del copyright
La violazione del diritto d’autore si verifica quando l’opera d’ingegno viene utilizzata da altri senza l’autorizzazione dell’autore o dei suoi eredi, creando danni morali ed economici, e facendo diminuire i diritti connessi al diritto d’autore.
Chiaramente, affinché un’opera sia protetta dal diritto d’autore è necessario che abbia i requisiti per la tutela:
- originalità: deve essere nuova;
- creatività: deve essere frutto della creatività e dell’intelletto umano.
Assodati questi aspetti, è possibile comprendere se c’è stata una violazione del diritto d’autore e di che natura. Le sanzioni e i provvedimenti, infatti, variano a seconda del diritto che è stato oggetto di violazione.
Quando si parla di violazione dei diritti morali, vuol dire che siamo di fronte a una violazione dei diritti morali di paternità, inedito, integrità e ritiro. Questi ultimi sono diritti inalienabili e appartengono personalmente all’autore dell’opera senza limiti di durata.
Le possibili violazioni del diritto d’autore sono:
- plagio e usurpazione: quando un soggetto si attribuisce la paternità dell’opera altrui e la modifica (interamente o solo in parte), la integra o ne fa il copia incolla. Il reato si trasforma in usurpazione se il plagio è fedele o totale;
- contraffazione: si sfrutta l’opera in maniera illecita senza modifiche e senza attribuirne la paternità all’autore, generando un ritorno economico;
- plagio-contraffazione: si sfrutta economicamente l’opera in modo integrale, attribuendosene la paternità.
La violazione del copyright, in particolare, indica lo sfruttamento commerciale dell’opera da un soggetto che non ne sia l’autore e che non abbia acquisito i diritti di sfruttamento in cambio di un compenso equo.
In proposito, potrebbe interessarti un approfondimento sul copyright immagini.
Violazione diritto d’autore: esempi
Con l’uso massivo di internet, incontriamo esempi di violazione del diritto d’autore ogni giorno senza nemmeno accorgercene. Per quanto riguarda i social, è frequente la violazione del diritto d’autore su Instagram, su Facebook e su Youtube attraverso l’utilizzo di foto altrui senza il rispetto delle norme sul copyright, inserendo brani musicali senza attribuzione, oppure riportando testi senza il consenso del titolare dei diritti. Una delle violazioni più comuni sul web è l’uso di testi copiati da altri siti internet.
Negli ultimi tempi, poi, si sta assistendo ad un incremento di violazione di copyright di video, ads e filmati da utilizzare per l’advertising. Si tratta di solito di video che “funzionano” e che vengono scaricati da competitors sleali per vendere prodotti o servizi simili a quelli rappresentati nei video in questione.
Tra i casi più famosi di violazione del diritto d’autore possiamo citare quello che ha coinvolto Andy Warhol. In particolare, l’artista è stato accusato di aver violato il copyright di una fotografia scattata nel 1981 da Lynn Goldsmith per la realizzazione di ritratti iconici di Prince. In primo grado, alle opere di Warhol era stato attribuito un carattere trasformativo grazie al quale si riconosceva l’originalità dell’opera. Tuttavia, la Corte d’Appello di New York ha ritenuto che le opere di Warhol violassero il copyright a causa della somiglianza con la fotografia di Goldsmith. In pratica, la Corte ha ritenuto che l’opera mancasse dei requisiti essenziali nelle caratteristiche e nello scopo per essere considerata nuova e originale.
Rimanendo nel campo dell’arte, bisogna ricordare anche la citazione di Emilio Isgrò nei confronti di Roger Waters, accusato per violazione del diritto d’autore per la copertina di uno degli album dei Pink Floyd.
Molto spesso le violazioni del diritto d’autore avvengono nell’abbigliamento, sotto forma di contraffazione. Un esempio in proposito è il caso Nirvana contro Marc Jacobs, accusato di aver contraffatto il marchio del celebre gruppo.

Sanzioni per la violazione del copyright e del diritto d’autore
La legge sul diritto d’autore prevede diverse conseguenze in caso di violazione, che vanno da sanzioni pecuniarie fino alla detenzione.
Nella valutazione delle sanzioni per la violazione dei diritti patrimoniali bisogna prendere in considerazione la tipologia di illecito e l’intenzionalità.
Le principali sanzioni per la violazione del diritto d’autore sono:
- ritiro dal mercato dei beni oggetto di plagio o contraffazione;
- distruzione dei beni oggetto di plagio o contraffazione;
- risarcimento valutato secondo i principi di danno emergente e lucro cessante;
- sanzione amministrativa pecuniaria;
- sospensione dell’attività professionale o commerciale fino a un anno;
- reclusione.
Andando nel dettaglio, la violazione dei diritti morali e la violazione dei diritti patrimoniali possono avere le stesse conseguenze e l’autore può decidere di esercitare questi diritti assieme o in modo disgiunto.
È importante che tu sappia che la violazione del copyright può essere denunciata alle autorità, che può agire d’ufficio. Oltre alle possibili sanzioni per violazione del copyright e del diritto d’autore previste dalla legge sul diritto d’autore bisogna citare anche le disposizioni del codice penale. Nello specifico, l’articolo 473, dedicato al reato di contraffazione del marchio, dispone che
chiunque, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero chiunque, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.500 a euro 25.000. Soggiace alla pena della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 3.500 a euro 35.000 chiunque contraffà o altera brevetti, disegni o modelli industriali, nazionali o esteri, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali brevetti, disegni o modelli contraffatti o alterati”.
Alle sanzioni disposte dalle autorità, deve aggiungersi anche il risarcimento del danno che la violazione del copyright ha comportato. Tornando all’esempio della violazione del copyright per video ads copiate, è chiaro che il titolare delle ads avrà subito dei danni determinati dalle vendite sottratte al suo sito dal comportamento scorretto del concorrente sleale. Per questo avrà diritto a richiedere il risarcimento del danno come danno emergente (danno subito) e lucro cessante (guadagno perso).
Violazione del diritto d’autore: come tutelarsi?
Conoscere le norme che riguardano il diritto d’autore è essenziale sia per gli autori stessi che per coloro che hanno bisogno di utilizzare le opere di altri per lavoro.
Abbiamo già visto che il diritto d’autore va di pari passo alla creazione dell’opera, senza il bisogno di depositi o registrazioni. Tuttavia, l’autore ha diversi modi per tutelare la propria opera anche in maniera più formale. Si può:
- depositare una copia dell’opera presso un notaio;
- registrare le opere presso il Registro Pubblico Generale delle Opere protette;
- depositare una copia presso una biblioteca pubblica;
- depositare una copia presso un’associazione di categoria;
- inviare una copia dell’opera a se stessi tramite PEC;
- depositare l’opera presso la SIAE, la Società italiana autori ed editori.
Questi sistemi sono molto utili per datare l’opera e avere una prova in caso di contenzioso.
Nel caso dei loghi, è fondamentale registrare il marchio per proteggere il logo, il nome o il marchio misto anche dal punto di vista del diritto di proprietà industriale.
A questo punto vediamo anche come non violare il diritto d’autore, ossia come si deve comportare chi vuole utilizzare un’opera altrui.
La via migliore è quella di contattare l’autore dell’opera o il titolare dei diritti e chiedere a quali condizioni sia possibile usare l’opera.
In alternativa, puoi ricorrere alle opere soggette a libere utilizzazioni (fair use):
- riproduzione per uso personale;
- citazione o riassunto di parti dell’opera non a scopo di lucro, indicando la fonte;
- utilizzo non a scopo di lucro di opere poste in luoghi pubblici;
- riproduzione o comunicazione di parti di opere non a scopo di lucro ma per finalità scientifiche o educative.
Per non incorrere in una violazione del diritto d’autore è possibile anche valutare le opere con licenza creative commons, ossia un set di licenze standard con il quale l’autore indica le condizioni di utilizzo delle opere.
Diritto d’autore e intelligenza artificiale: commette violazione del copyright chi copia immagini create con l’AI?
Ora, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ci dobbiamo chiedere se tutto quello che abbiamo detto sul diritto d’autore vale anche per la violazione di copyright di opere, come video, immagini, testi e quanto altro, create grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale generativa.
Su intelligenza artificiale e copyright è recentemente intervenuta la Corte di Cassazione con l’ordinanza 1107 del 16 gennaio 2023, che si è pronunciata in merito ad una presunta violazione del diritto d’autore su un’immagine utilizzata dalla RAI per la scenografia del Festival di Sanremo.
Secondo la Corte l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale creativa non esclude che l’opera creata sia oggetto di tutela del diritto d’autore. Per valutare la tutelabilità, si dovrà verificare se per la creazione dell’opera sia intervenuta anche la creatività umana. Se l’apporto umano è stato determinante, potrà essere sanzionata la violazione del copyright di opere create con intelligenza artificiale.
Se vuoi approfondire il tema, ti consiglio di leggere: Intelligenza artificiale (AI) e copyright immagini.
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Floriana Capone
L’Avvocato dell’Ecommerce






















