l'avvocato dell'ecommerce spiega come registrare il design

Guida alla registrazione del design (aggiornata al 2025)

Che tu sia un designer, un artigiano, un imprenditore o un’azienda, registrare il design è oggi lo strumento più adatto a tutelare il valore creativo del tuo lavoro

La registrazione del design, infatti, ti offre una serie di vantaggi importanti. 

Innanzitutto, ti consente di ottenere un diritto esclusivo sull’aspetto estetico del prodotto, impedendo ad altri di copiarlo o sfruttarlo senza autorizzazione.
Puoi contare sulla tutela giuridica, ossia hai la possibilità di agire legalmente contro chi lo copia, anche in formato digitale o tramite stampa 3D.

Il design diventa un asset aziendale strategico che può essere venduto, concesso in licenza o sfruttato per investimenti. Nel mondo contemporaneo, il design è spesso ciò che rende un prodotto riconoscibile, attraente e differente. Si pensi, ad esempio, alle linee pulite degli iPhone o al design iconico delle sedie Kartell: non si tratta solo di bellezza, ma di identità, riconoscibilità e posizionamento sul mercato.

Dal 2025, puoi utilizzare il simbolo “D” cerchiato (ⓓ) per indicare pubblicamente che il prodotto è protetto da registrazione. Questo garantisce al tuo brand una maggiore visibilità ed è un ulteriore riconoscimento per il valore della tua impresa.

Se hai bisogno di un consiglio sulla registrazione di un modello o di un design, non esitare a contattarci. Gli avvocati di Ecommerce Legale sono specializzati nella registrazione di marchi, brevetti, design e modelli e possono offrirti tutto il supporto necessario durante il processo di registrazione.

Per approfondire l’argomento, continua a leggere la nostra guida sulla registrazione del design in cui ti spieghiamo cos’è un design registrato e come compilare la domanda di deposito.

Cosa si intende per design

Il design, o più correttamente “disegno o modello”,  è l’aspetto esteriore di un prodotto o di una sua parte. Fino a qualche tempo fa, con questo termine si faceva riferimento esclusivo alle linee, alla forma, ai colori, alla texture o a qualsiasi combinazione di questi elementi.

Con la riforma del 2025, la definizione di design è stata ampliata per includere anche l’animazione, cioè la modifica progressiva dell’aspetto del design nel tempo, con o senza il mantenimento della sua identità. Questo cambiamento è particolarmente rilevante per prodotti digitali, interfacce utente e grafiche animate.

Anche la definizione di prodotto è stata aggiornata. Mentre prima riguardava i risultati delle attività manuali, fisiche, chimiche, fisiologiche o intellettuali (oggetti fisici e artigianali), ora include elementi non fisici, come ambienti digitali, interfacce grafiche, loghi, simboli, motivi di superficie.

Il concetto di design si adatta così a un mercato sempre più digitale.

La normativa di riferimento

In Italia, la materia è regolata dal Codice della Proprietà Industriale (D.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30). 

A livello europeo, si fa riferimento al Regolamento (CE) n. 6/2002, aggiornato dal Regolamento del 2025 sulla riforma dei disegni e modelli comunitari.

Prima di presentare la domanda è necessario accertarsi che il modello o disegno abbia i requisiti per la registrazione del design

Ossia, deve essere:

  • nuovo e non identico a un altro già divulgato;
  • dotato di carattere individuale, così da suscitare un’impressione visiva diversa rispetto a design esistenti.

Ma quanto dura la registrazione del design?

La protezione dura 5 anni dalla data del deposito, rinnovabile per periodi di cinque anni fino a un massimo di 25 anni complessivi.

La domanda di rinnovo può essere presentata nei sei mesi prima della scadenza come per i marchi UE. La data di deposito e quella del rinnovo determinano anche la tariffa applicabile.

Nuove limitazioni e diritti

Il nuovo Regolamento sulla registrazione del design introduce due importanti eccezioni alla tutela:

  1. uso per riferimento: è consentito usare un design registrato per fare riferimento al prodotto originale, ad esempio per consentire la compatibilità con altri prodotti;
  2. commento, critica e parodia: l’uso del design a fini satirici o critici è ammesso, nel rispetto della libertà di espressione.

Per quanto riguarda le limitazioni, troviamo una novità importante che riguarda la stampa 3D: ora, anche la creazione e la distribuzione di file che riproducono un design registrato costituiscono violazione, se fatti senza autorizzazione.

È diventata permanente anche la cosiddetta “clausola di riparazione”. In pratica, i pezzi di ricambio impiegati per riparare prodotti complessi (ad esempio componenti per auto) non sono protetti da registrazione, se servono esclusivamente per ripristinare l’aspetto originale del prodotto.
Questa eccezione mira a creare maggiore armonia nel mercato dei ricambi e abbattere le barriere legate alla tutela del design.

Come registrare un design

Le domande di registrazione del disegno o modello dell’Unione Europea devono essere presentate all’EUIPO.

La procedura di registrazione del design si articola per step e prevede:

  1. compilazione della domanda, con le immagini del design (foto, disegni o rendering). Non è richiesta la presentazione di campioni fisici;
  2. indicazione dei prodotti, secondo la Classificazione di Locarno;
  3. pagamento della tassa di deposito, entro un mese dalla domanda.

La domanda di registrazione può essere singola o multipla. Dal 2025 è possibile inserire fino a 50 design in un’unica domanda, anche appartenenti a classi diverse, con tariffe agevolate.

Non è più prevista una tassa aggiuntiva per la pubblicazione differita: occorre però rinunciare espressamente  alla pubblicazione di eventuali design che non si desidera rendere pubblici.

A quale classe appartiene il mio design? La Classificazione di Locarno

Ogni design deve essere associato almeno a una classe e a una sottoclasse di disegni o modelli industriali appartenenti alla Classificazione di Locarno.
Si tratta di uno strumento internazionale utilizzato per:

  • agevolare l’esame delle domande,
  • facilitare la ricerca di anteriorità,
  • garantire uniformità tra uffici nazionali e internazionali.

La sua funzione è identica a quella della Classificazione di Nizza per i prodotti.

Ecco qualche esempio:

  • Classe 02: articoli di abbigliamento e merceria;
  • Classe 12: mezzi di trasporto;
  • Classe 14: attrezzature per registrazione, comunicazione e telecomunicazioni;
  • Classe 32: icone grafiche, interfacce utente, elementi di grafica digitale (introdotta di recente, in linea con i nuovi scenari digitali)

La scelta corretta della classe è fondamentale: determina l’ambito di protezione del design e può influenzare anche il risultato della registrazione, in caso di conflitti o opposizioni. Un errore nella classificazione può infatti compromettere l’efficacia della protezione giuridica.
Per questo, è fortemente consigliato avvalersi di uno Studio legale esperto nella registrazione del design e del modello.

La ricerca di anteriorità

Prima del deposito, è sempre consigliabile effettuare una ricerca di anteriorità, per verificare che non esistano design simili già registrati.
Questo evita contestazioni e aumenta la probabilità che la domanda venga accettata senza rilievi.

Cosa succede se non effettui la registrazione del design?

Il design non registrato, così come il marchio di fatto, gode di alcune forme di tutela: si attiva al momento della divulgazione del prodotto nell’UE e dura 3 anni, ma protegge solo da copie intenzionali.

Optare per il design comunitario non registrato è sconsigliato ma può essere utile in settori dove i prodotti hanno un ciclo di vita breve (es. moda). Ricorda sempre che non offre le stesse garanzie del design registrato.

Quanto costa registrare un design?

I costi di registrazione del design dipendono da diversi fattori:

  • numero di design depositati;
  • tipo di domanda (singola o multipla);
  • ambito territoriale (nazionale, UE, internazionale).

Dal 2025, le tasse di registrazione e pubblicazione sono unificate. Per l’UE, si parte da circa 350 euro per il primo design; per ogni modello aggiuntivo in una domanda multipla si hanno delle tariffe agevolate.
La domanda di registrazione del design non prevede tasse per ritardi, copie, iscrizioni di licenze e trasferimenti.

Per risparmiare sulle spese è possibile accedere a bandi e agevolazioni per il deposito del design. Noi di Ecommerce Legale monitoriamo sempre con attenzione i bandi attivi in modo che i nostri clienti possano usufruire delle opportunità di finanziamento. Il più recente a riguardo è il bando EUIPO che prevede il rimborso parziale delle spese di registrazione, pubblicato a marzo per favorire la valorizzazione economica dei design.
Controlla sempre i bandi attivi 

Affidati a Ecommerce Legale per registrare il tuo design

Registrare un design è una scelta strategica che può incidere sul successo commerciale di un prodotto. 

Le nuove normative rendono la procedura più moderna, ma anche più tecnica: avere al fianco uno studio legale specializzato fa la differenza.

Il nostro studio legale ecommerce può seguirti in ogni fase della registrazione del design:

  • l’analisi del design e la verifica dei requisiti;
  • la selezione delle immagini e delle prospettive corrette;
  • la compilazione della domanda e la scelta della classe di Locarno;
  • il deposito della domanda di registrazione tramite i canali ufficiali EUIPO/WIPO;
  • la gestione di eventuali opposizioni, osservazioni o contenziosi.

Non lasciare il tuo progetto senza protezione!

Se hai dubbi o desideri un supporto completo per la registrazione, contattaci. Saremo felici di aiutarti a valorizzare e difendere il tuo design.

Floriana Capone

L’Avvocato dell’Ecommerce

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