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Creative commons: cosa sono e come si usano le licenze Creative commons

Fermano l’occhio, catturano l’attenzione, conquistano un posto nella mente dell’utente, le immagini e i contenuti multimediali sono tra le componenti più accattivanti nella comunicazione di un’azienda. Tuttavia l’uso delle immagini su internet è un argomento estremamente delicato sia per gli autori che per gli utenti in cui entrano in gioco il copyright, il diritto d’autore e il diritto di proprietà. Ma c’è una via alternativa da considerare: le licenze Creative Commons, una sorta di compromesso tra il diritto d’autore e il pubblico dominio.

Una delle problematiche più frequenti per chi gestisce un sito ecommerce, un blog o i social è dove trovare immagini per il sito. Su Google, così come sui diversi siti di immagini come Unsplash, Pixabay, Pexels, Shutterstock, Canva, Adobe stock, Freepik,  è possibile ottenere migliaia di risorse sui temi più disparati. Ma è fondamentale sapere che anche le risorse disponibili su Internet sono soggette al diritto d’autore e il loro utilizzo prevede condizioni specifiche. 

Fino all’introduzione delle licenze Creative Commons, l’utilizzo delle grafiche e delle immagini veniva gestito secondo due modelli: l’“All rights reserved” (tutti i diritti riservati) del copyright, che prevedeva una negoziazione tra proprietario e fruitore per l’utilizzo, e il “No rights reserved” (nessun diritto riservato) del pubblico dominio. Tuttavia, in questo modo la situazione risultava poco gestibile e gli autori non erano tutelati a sufficienza dall’uso indiscriminato delle immagini online.

Con le licenze Creative Commons, invece, è stato introdotto il concetto “Some rights reserved”, ossia alcuni diritti riservati. Attraverso le licenze creative commons, quindi, il creatore dell’opera stabilisce in che modo possa essere utilizzata la risorsa (copiare, riadattare, pubblicare, esporre, eseguire pubblicamente, modificare). 

In questo articolo ti spiegheremo cosa sono le licenze creative commons, in modo che tu conosca le condizioni d’uso delle immagini che scarichi da internet e delle opere in genere. 

Cosa sono le Creative commons? 

Le licenze Creative Commons sono licenze di copyright che permettono al loro detentore di scegliere quali parti della sua opera vuole che siano protette dal diritto d’autore e quali, invece, siano a disposizione di tutti. 

In pratica, le licenze Creative Commons sono rappresentate da un set di licenze standard a cui ricorrere per evitare le negoziazioni individuali normalmente necessarie. Le condizioni di utilizzo sono espresse molto chiaramente e l’utente viene informato a priori sui diritti e gli obblighi relativi ad ogni opera. Ogni opera è contrassegnata da un simbolo visivo che rende le licenze e le condizioni riconoscibili agli utenti.

Si tratta di un nuovo modello di copyright, creato dall’organizzazione internazionale senza scopo di lucro Creative Commons (CC). A differenza dei modelli costruiti sui concetti di “All rights reserved” (tutti i diritti riservati) del copyright e del “No rights reserved” (nessun diritto riservato) del pubblico dominio, le licenze CC sono basate sul concetto di “Some rights reserved” (alcuni diritti riservati). Le licenze CC quindi non sostituiscono la normale disciplina del diritto d’autore o del copyright ma sono costruite su di essa.

Le licenze offerte da Creative Commons sono di diverso tipo e variano a seconda delle condizioni che l’autore intende applicare sull’uso dell’opera.

Chiunque può registrare le proprie opere sul sito di Creative Commons attraverso una procedura informatica. Tuttavia è importante conoscere due condizioni basilari relative alle licenze CC: si tratta di licenze aperte, ossia possono essere utilizzate da qualsiasi utente; non sono revocabili, ovvero l’autore non può impedire l’utilizzo del contenuto in un contesto che non gradisce. Pur non potendo agire sulle opere già in circolazione, all’autore è riconosciuta la facoltà di cambiare o rimuovere la licenza CC dalle opere caricate.  

| Caratteristiche della Licenza Creative commons

Passando ad una descrizione più tecnica delle licenze Creative Commons, queste ultime sono strutturate in due parti: la prima indica le libertà che sono state concesse dall’autore per la sua opera, nella seconda parte della licenza vengono indicate le condizioni d’uso stabilite

Per quanto riguarda le libertà la situazione è abbastanza semplice. Si distinguono due libertà: 

  • la libertà di copiare, distribuire e trasmettere l’opera; 
  • la libertà di riadattare l’opera.

Molto più complessa è, invece, la regolamentazione riguardante le condizioni d’uso, il pilastro delle licenze Creative Commons. Infatti, le quattro condizioni d’usoAttribuzione, Non opere derivate, Non commerciale, Condividi allo stesso modo – anche chiamate clausole o attributi, una volta combinate tra di loro danno origine ai vari tipi di licenze CC tra cui è possibile scegliere. 

Sebbene ogni singola licenza CC offra un range di possibilità stabilite dall’autore, ci sono anche dei diritti e obblighi standard che valgono per tutte le licenze creative commons. In particolare è sempre concesso l’uso delle risorse con licenza CC nelle scuole; uso che comprende la possibilità di copiare l’opera, riprodurla, condividerla a scuola.  

Nel contesto delle licenze CC è anche fondamentale tenere a mente gli obblighi per l’utente. In ogni caso, l’utilizzo delle licenze creative commons implica: l’attribuzione dell’opera e delle eventuali copie all’autore; l’indicazione delle modifiche sull’originale; il mantenimento degli avvisi di copyright presenti sull’opera e i termini di licenza; la richiesta del permesso all’autore per qualsiasi tipo di utilizzo non previsto dalla licenza CC; il divieto di compromettere la reputazione dell’autore

| Creative commons license: gli attributi o condizioni d’uso

Creative Commons mette a disposizione degli autori una serie di condizioni da applicare all’opera, delle vere e proprie condizioni d’uso delle licenze CC. Ognuna di esse è rappresentata da un’icona e può essere combinata con le altre.

Ecco una panoramica degli elementi standard che costituiscono le licenze CC.

| Attribution” – Attribuzione

La prima clausola è “Attribution” che consente di: 

  • copiare, 
  • distribuire, 
  • mostrare ed eseguire copie dell’opera e dei lavori derivati da questa, a patto che venga indicato l’autore con le modalità da questi specificate. 

Ci sono alcuni metodi differenti tramite i quali è possibile rispettare quest’obbligo. Prima di tutto, se l’opera originale include degli avvisi di copyright, questi devono essere lasciati intatti o riprodotti fedelmente, qualsiasi sia il supporto utilizzato per la pubblicazione. Per farlo basta semplicemente indicare il nome dell’autore, il suo nickname o il titolo dell’opera. In ogni caso, è consigliabile aggiungere un link verso il sito dell’originale e il link alla licenza CC.  

| Non-Commercial” – Non commerciale

La seconda condizione d’uso è “Non-Commercial” che permette la copia, la distribuzione, la modifica, la riproduzione dell’opera o delle sue rielaborazioni per scopi non commerciali.

| No Derivative Works” – Non opere derivate

Con la terza clausola “No Derivative Works” si consente ad altri di copiare, distribuire, mostrare ed eseguire riproduzioni identiche dell’opera. In questo caso la risorsa non può essere rielaborata o editata, né è concesso l’uso di opere derivate.

Share alike” – Condividi allo stesso modo

La quarta e ultima condizione d’uso è “Share alike” che permette di distribuire lavori derivati dall’opera solo con la stessa licenza dell’opera originale o con una compatibile con essa.

| Le sei Licenze Creative Commons

creative commons tabella

Dalla combinazione delle quattro condizioni d’uso si ottengono le licenze Creative Commons. Ogni clausola indica una condizione particolare a cui il soggetto deve sottostare se intende usufruire liberamente dell’opera. 

Se ti stai chiedendo in che contesto puoi utilizzare le immagini Creative commons, la risposta è proprio nella licenza che viene attribuita alla risorsa.

Nonostante le combinazioni possibili siano sedici, le licenze Creative Commons utilizzabili sono sei più una licenza equivalente al dominio pubblico, la CC0.

| Creative commons: CC-BY (Attribuzione)

Le opere contrassegnate con la licenza CC-BY possono essere copiate, modificate e utilizzate a scopo commerciale. L’unico obbligo è quello relativo all’attribuzione, ossia bisogna indicare l’autore dell’opera nell’immagine o nel footer della pagina.

| Creative commons: CC-BY-SA (Attribuzione – Condividi allo stesso modo)

Questa licenza consente la diffusione, la modifica e l’uso commerciale della risorsa, ma la licenza rimane la stessa. In ogni caso va menzionato l’autore dell’opera, che risulta il medesimo a prescindere dalle modifiche.

| Creative commons: CC-BY-ND (Attribuzione – Non opere derivate)

L’opera con questo tipo di licenza può essere utilizzata solo nella versione originale, ossia non sono consentite modifiche o rielaborazioni. Può essere impiegata per scopi commerciali ma va menzionato l’autore.

| Creative commons: CC-BY-NC (Attribuzione – Non commerciale)

La licenza CC-BY-NC vieta l’uso commerciale della risorsa, che può comunque essere diffusa e modificata. È richiesta l’attribuzione.

| Creative commons: CC-BY-NC-SA (Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo)

L’opera non può essere utilizzata a scopi commerciali, ma sono consentite sia le modifiche che la distribuzione. In caso di modifica, la risorsa mantiene la licenza originale.

| Creative commons: CC-BY-NC-ND (Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate)

In questo caso l’opera può essere usata solo nella versione originale e non a scopi commerciali. Vanno menzionati sia la licenza che l’autore accanto all’immagine o nel footer del sito. 

| La licenza CC0 per il pubblico dominio

Con la licenza CC0 l’autore rinuncia ad ogni diritto sull’opera previsto dalla normativa sul diritto d’autore. Ciò vuol dire che la risorsa associata alla licenza di pubblico dominio può essere copiata, modificata, distribuita e utilizzata liberamente, senza vincoli nei confronti dell’autore.

| Come si attribuisce la licenza CC a un’opera?

Le licenze CC sono molto semplici da gestire e ottenere. Basta andare sul sito internet di Creative Commons e creare la propria licenza in maniera del tutto gratuita, scegliendo le condizioni da attribuire. 

Dopo aver generato la licenza bisogna copiarla e applicarla all’opera che si intende tutelare.

| Licenza Creative Commons: conviene utilizzarla?

Le licenze creative commons sono uno strumento vantaggioso sia per i proprietari delle opere che per i licenziatari. I primi, infatti, possono far girare le proprie opere e il proprio nome senza perdere i diritti che gli vengono riconosciuti dal diritto d’autore. I fruitori, d’altro canto, accedono a risorse gratuite nel rispetto della normativa.

Inoltre, questo tipo di licenza non va a sostituire le prerogative degli autori e permette anche la trattativa privata tra artista e utente.

C’è da considerare, tuttavia, che l’uso delle licenze CC non è esente da problematiche. In particolare, le licenze andrebbero sempre lette e verificate, poiché sono considerate valide solo le licenze complete e documentate. 

Inoltre, l’utente che utilizza una risorsa coperta dalla licenza CC deve essere cosciente che qualsiasi responsabilità relativa alla violazione del copyright immagini ricade su di lui e non sulla persona che concede la licenza.

| Uso delle risorse CC nell’ecommerce e nei siti web

In un momento storico in cui il diritto di autore è messo alla prova da internet, dagli innumerevoli strumenti per accedere alle risorse disponibili e, ancora più recentemente, dall’intelligenza artificiale, è fondamentale conoscere la normativa e rispettarla.

Grazie alle licenze Creative Commons è possibile tutelare le proprie creazioni o utilizzare le risorse altrui senza violare la normativa sul copyright. Ma sappiamo bene che la realtà è molto sfaccettata e non sempre possono essere sufficienti sei tipologie di licenze per mettersi al riparo da questioni legali.

Rivolgersi ad uno studio legale specializzato sul copyright e sul diritto d’autore può essere molto utile sia per non incappare in violazioni del copyright che per tutelare il tuo lavoro.

Contattaci per una call conoscitiva e scopri come possiamo aiutarti.

Floriana Capone

L’Avvocato dell’Ecommerce
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