Print on demand e Copyright: cosa devi sapere

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La personalizzazione dei prodotti rappresenta una delle principali tendenze nella vendita on-line.

Negli ultimi tempi è cresciuto il Print on demand di T-shirt, canvas, zaini, e altri prodotti brandizzati o con il volto di un personaggio famoso.

Alcune volte però si trascura il rapporto tra Print on demand e copyright dimenticando che per fare vendita online a norma è necessario conoscere e rispettare le regole del diritto d’autore e del copyright.

Quali sono le norme sul print on demand? Come posso gestire il mio e-commerce di Print On Demand senza violare le regole sul copyright?

Vediamolo insieme.

Print on demand e copyright: cos’è il POD

Il Print On Demand (abbreviato con l’acronimo POD) è un servizio di stampa su richiesta. Questo consente di abbattere i costi di magazzino e di stampare solo i prodotti effettivamente venduti.

Infatti questo modello di e-commerce può essere associato al dropshipping, il più comune sistema di e-commerce senza magazzino.

Il concetto nasce con la vendita dei libri e allo loro stampa su ordinazione. Ben presto, però, si è esteso su molti altri prodotti.

Ad oggi esistono moltissimi siti e-commerce che propongono il Print on demand sui prodotti più disparati: maglie, tazze, lenzuola, canvas, cuscini e borracce sono solo alcuni dei prodotti personalizzabili

Spesso il cliente può selezionare un’immagine tra quelle proposte oppure inviare una propria fotografia da stampare sul prodotto personalizzabile.

Esistono piattaforme come Hoplix, Printful e TeeLaunch che offrono gli strumenti per avviare e-commerce di Print on demand, senza possedere un magazzino fisico.

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Print on demand e Copyright: il Diritto d’Autore

Avere una t-shirt con il volto del cantante preferito o la scena di un film cult, una tazza con il testo della tua canzone o il tuo brand preferito è il sogno di chi acquista prodotti personalizzati.

Ma se l’assenza di magazzino e la possibilità di stampare qualsiasi cosa su qualsiasi prodotto rendono il Print on demand un business particolarmente allettante, dall’altro facilmente si cade nella violazione di alcune norme come la Legge sul Diritto d’Autore.

| Print on demand e Copyright: cosa non si può usare 

Il Diritto d’Autore protegge, sin dalla loro creazione, le opere dell’ingegno che presentano i caratteri di originalità, creatività e novità.

Tra le opere di ingegno protette dall’art. 2 della Legge sul Diritto d’Autore, e che non si possono usare nel Print on demand senza i giusti diritti, vi rientrano: 

  • le opere letterarie;
  • le opere cinematografiche e teatrali;
  • la musica e i testi delle canzoni;
  • le arti figurative e i disegni;
  • le fotografie artistiche
  • le opere multimediali.

In questo elenco possono rientrare anche altre opere. Quel che qui conta sapere è che le immagini, i testi, i disegni, le fotografie, quando sono considerate come opere creative, sono protette dalla Legge sul Diritto d’Autore.

I diritti sull’opera appartengono all’autore, sin dalla sua creazione, come quelli di sfruttamento economico o commercializzazione dell’opera, almeno per un lungo arco di tempo. Alcune volte possono anche appartenere ad altri diversi dall’autore, pensiamo all’editore di un libro che ne detiene il diritto di copia.

Questo significa che, se si utilizzano opere senza possedere i giusti diritti, si violano le norme sul Diritto d’Autore, rischiando sanzioni civili e penali.

| Print on demand: Diritto d’Autore e Copyright

A livello internazionale il Copyright è regolato dalle Direttive europee sul Diritto d’Autore e dalla Convenzione Universale sul Diritto d’Autore.

Oggi i concetti di Diritto d’Autore e Copyright vengono usati come sinonimi, ma pur riguardando entrambi le opere creative, hanno origine e caratteri diversi. 

Il Copyright (segnalato con il ©) nasce nei sistemi angloamericani e guarda con maggiore attenzione allo sfruttamento economico e al ‘diritto di copia’ dell’opera. 

In entrambi i casi il diritto di paternità dell’opera e il diritto di sfruttamento economico nascono insieme alla creazione dell’opera e sono gratuiti

Infatti il riconoscimento dei diritti non richiede nessun deposito, né costi di registrazione. 

Ciò significa che tutti i contenuti creativi ed originali sono tutelati dalle norme sul copyright che riconoscono diritti esclusivi all’autore dell’opera

| Print on demand e copyright: marchi e proprietà industriale

Altro importante aspetto da considerare nel rapporto Print on demand e copyright è quello relativo alla proprietà industriale e all’utilizzo dei marchi o loghi altrui.

La proprietà industriale riguarda le opere frutto dell’ingegno, come i marchi e i brevetti, ed è regolata dal Codice della proprietà industriale. Diventa rilevante in un’attività di Print on demand quando si sceglie di vendere prodotti personalizzati con loghi, marchi o stemmi.

Le norme sulla proprietà industriale, oltre a riconoscere il diritto di utilizzo esclusivo del marchio o del brevetto, riconoscono al titolare del marchio registrato il diritto di vietare a terzi il suo utilizzo, quando ciò ha l’obiettivo di trarre indebito vantaggio dalla riconoscibilità e rinomanza.

Quindi, non è possibile sfruttare illecitamente il marchio altrui, né tanto meno stamparlo su prodotti di Print on demand. 

Questa attività potrebbe essere considerata come contraffazione e perciò passibile di importanti sanzioni, anche penali, e di richieste di risarcimento danni da parte dei titolari.

| Print on demand e copyright: Che tipo di fotografie posso utilizzare?

Per non violare le norme sul Diritto d’Autore, Copyright o Proprietà industriale, è consigliato scegliere bene cosa stampare sui propri prodotti in Print on demand. 

Meglio offrire prodotti in Print on demand con grafiche o immagini originali, oppure con grafiche o immagini di cui si detengono i diritti di utilizzo e sfruttamento commerciale. Ciò vale anche se si utilizzano banche dati

Bisogna sempre verificare di possedere la giusta licenza per l’utilizzo commerciale dell’opera creativa.

Poi, se si sceglie di vendere prodotti che raffigurano persone, occorre rispettare delle norme sul diritto all’immagine, che richiedono il consenso della persona ritratta. 

Infine, se si utilizzano le foto dei clienti non bisogna sottovalutare tutta la normativa privacy e il GDPR che richiedono altri adempimenti

Pensiamo al trattamento dei dati, alla conservazione dei dati personali, e ai tanti altri aspetti come la raccolta del consenso o la comunicazione a terzi delle immagini (ad es. quando la grafica viene affidata a grafici esterni all’azienda del titolare). 

| Cosa può fare per te l’Avvocato dell’Ecommerce

In un’attività apparentemente semplice come il Print on demand entrano in gioco le norme sul Diritto d’Autore, sul Copyright, sulla Proprietà industriale e sul Trattamento dei dati personali.

Affidati ad un legale specializzato in ecommerce per le questioni legali dell’e-commerce.

Floriana Capone
L’Avvocato dell’Ecommerce
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