Normativa e-commerce 2022: la guida completa

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La normativa e-commerce 2022 prevede determinati adempimenti legali per avviare un e-commerce a norma. Tra questi vi sono gli adempimenti burocratici. le informazioni obbligatorie relative ad alcuni aspetti della vendita online, e il rispetto delle norme sul trattamento dei dati personali.

Non rispettando questi obblighi si corre il rischio di ricevere sanzioni molto salate, di compromettere la reputazione e di veder insorgere controversie legali.

Con questa guida legale, cercheremo di fare chiarezza sui principali adempimenti legali per il tuo negozio online, affinché questo sia un Ecommerce Legale 😉.

| Normativa e-commerce 2022: l’iter per avviare l’attività

La definizione di commercio elettronico è transazione di beni e servizi tramite l’uso di Internet.

Il termine e-commerce, quindi, comprende: 

  • la commercializzazione di beni e servizi, 
  • la distribuzione di contenuti digitali online, 
  • le transazioni finanziarie e di borsa per via elettronica. 

Lo scambio avviene tramite reti telematiche, tra professionista e consumatore (e-commerce B2C), oppure tra professionisti (e-commerce B2B).

L’iter burocratico per l’apertura di un negozio online richiede una partita iva e l’iscrizione presso il Registro delle Imprese.

Attraverso la Comunicazione Unica è possibile abbreviare i tempi e sbrigare tutte le pratiche necessarie contemporaneamente:

  • inviare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP);
  • aprire la posizione INAIL;
  • iscrivere all’INPS i dipendenti e i lavoratori esterni;
  • attivare la partita IVA:
  • iscriversi al Registro delle Imprese.

Ci sono poi altri adempimenti necessari a seconda della tipologia di prodotto/servizio venduto.

Ma cerchiamo di capire come si gestisce un e-commerce dal punto di vista fiscale. 

| Normativa e-commerce 2022: la gestione fiscale dell’e-commerce

La gestione fiscale dell’e-commerce è complessa. Per questo ci si deve rivolgere ai professionisti del settore, per evitare di commettere errori. 

Tuttavia, per capire i principali adempimenti fiscali dell’e-commerce, è necessario prima fare una distinzione tra:

  • e-commerce diretto e
  • e-commerce indiretto.

Nella prima categoria rientrano gli store online che vendono beni digitali, immateriali, venduti e consegnati per via telematica.

Alla seconda categoria, invece, appartengono i siti e-commerce che vendono prodotti fisici, in cui la vendita avviene online, la consegna attraverso i canali tradizionali.

Un’altra distinzione fondamentale è tra e-commerce B2C e B2B, in cui l’IVA viene applicata in maniera differente. 

Lo stesso discorso vale anche per quanto riguarda la territorialità: a seconda del mercato di riferimento (interno, intra-comunitario, extra UE) l’IVA viene gestita con regole diverse. 

In Europa, ad esempio, le regole dell’iva, in vigore dal 2021, impongono che, quando si fa vendita B2C verso un Paese europeo diverso da quello del venditore, se si superano i 10k di fatturato totale per le vendite all’estero, si deve versare l’IVA in ogni Paese di destinazione. Leggi questo articolo per approfondire l’argomento IVA.

Come vedi, gestire un e-commerce dal punto di vista fiscale non è mica facile. 

Ma anche gli aspetti legali non sono da meno.

| Normativa e-commerce 2022: L’identità del venditore

Per rispettare la normativa e-commerce, è necessario fornire delle informazioni generali che permettano di conoscere l’identità e i dati del venditore. 

Quali:

  • il nome, la denominazione o la ragione socialeil domicilio o la sede legale;
  • i recapiti quali un indirizzo email e numero di telefono (cui indirizzare anche reclami) e per le società l’indirizzo pec;
  • il numero REA o di iscrizione al registro delle imprese;
  • partita IVA;
  • capitale sociale versato (per es. per le srl o spa); 
  • se in liquidazione o con unico socio (per es. per le srl o spa).

A queste, che valgono per tutti gli ecommerce, si aggiungono quelle previste dalle norme speciali relative a determinati settori: pensiamo agli ecommerce delle farmacie che devono rendere fruibile l’informazione sull’ordine professionale di appartenenza.

Queste informazioni andrebbero messe nel footer del sito web, che di solito è una sezione visibile in ogni pagina del sito, quindi la più idonea a contenere informazioni che devono essere sempre facilmente reperibili. 

ATTENZIONE: Se queste informazioni non vengono fornite, si rischia una sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 10.000 euro!

Normativa e-commerce 2022: Termini e Condizioni di Vendita

I Termini e le Condizioni Generali di Vendita sono l’accordo giuridicamente vincolante tra il venditore e l’acquirente del suo sito e-commerce.

Queste devono contenere alcune informazioni obbligatorie, che devono essere fornite in maniera chiara, comprensibile ed inequivocabile. Devono essere accessibili all’utente già prima dell’inoltro dell’ordine. Poi, devono essere aggiornate e deve esserne consentita la memorizzazione e la riproduzione.  

Le informazioni obbligatorie riguardano: 

  1. il processo tecnico da seguire per la conclusione del contratto; 
  2. il modo in cui il contratto concluso sarà archiviato e le relative modalità di accesso; 
  3. i mezzi messi a disposizione dell’utente per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati, prima di inoltrare l’ordine
  4. gli eventuali codici di condotta cui si aderisce e come accedervi;
  5. le lingue a disposizione per concludere il contratto oltre all’italiano; 
  6. il link agli strumenti scelti per la composizione delle controversie (se non si è aderito ad un organismo specifico, occorre inserire il link alla piattaforma europea per la risoluzione delle controversie (ODR).

Per gli ecommerce che si rivolgono ai consumatori (B2C), ci sono altre informazioni obbligatorie imposte dall’art. 49 del Codice del Consumo.

Quali: 

  1. prezzi e tariffe dei beni e servizi, comprensivi di imposte; 
  2. le spese di spedizione, consegna e ogni altro costo aggiuntivo (occhio a non confondere “spedizione” con “consegna”, due concetti diversi);
  3. le modalità di pagamento, di consegna (ed eventuali limitazioni), il termine (30 giorni, o meno) entro il quale ci si impegna a consegnare i beni o a prestare i servizi, il trattamento dei reclami;
  4. informazioni relative al diritto di recesso, le condizioni, i termini e le procedure per esercitare tale diritto
  5. un promemoria dell’esistenza della garanzia legale di conformità per i beni, che ha subito anche modifiche normative a partire dal 1° gennaio 2022.

Da valutare, poi, l’inserimento della checkbox sull’accettazione delle “Condizioni Generali di vendita” o “Termini e Condizioni” nella procedura di conclusione dell’ordine, insieme col pulsanteACQUISTA”, “CONFERMA ORDINE” od altri assimilabili, che facciano intendere chiaramente che da quel momento in poi l’utente si impegna al pagamento dell’ordine.

Normativa e-commerce 2022: Pubblicità e Newsletter

Anche per le pubblicità, le newsletter e le altre comunicazioni commerciali la normativa e-commerce impone degli obblighi.

Le comunicazioni commerciali devono contenere, sin dal primo invio, in modo chiaro ed inequivocabile, una specifica informativa, diretta ad evidenziare: 

  1. che si tratta di pubblicità o newsletter (nel footer dalla mail ad esempio)
  2. da chi proviene la comunicazione commerciale; 
  3. che si tratta di un’offerta promozionale come sconti, premi, o omaggi e le relative condizioni di accesso
  4. che si tratta di concorsi o giochi promozionali, se consentiti, e le relative condizioni di partecipazione;
  5. il link per l’opt-out, ovvero per richiedere di non ricevere più le comunicazioni commerciali (come per la newsletter).

Ricordo, poi, che prima di inviare messaggi pubblicitari, è necessario che sia stato raccolto il consenso da parte dei destinatari e che il merchant è obbligato a conservare la prova di tale consenso. 

Nell’attività promozionale, bisogna sempre prestare attenzione agli aspetti legali, per non rischiare di commettere pratiche commerciali scorrette.

Normativa e-commerce 2022: La scheda prodotto

Anche la scheda prodotto deve rispettare alcuni obblighi informativi per essere a norma.

Deve indicare:

  • il prezzo e le condizioni di vendita, in modo che l’utente comprenda bene cosa si accinge a comprare;
  • per lo sconto: il prezzo iniziale, lo sconto applicato, il prezzo finale scontato; Deve indicare anche la fonte del prezzo normalmente applicato (es. Fonte Listino);
  • la dicitura “IVA INCLUSA”;
  • le caratteristiche principali del prodotto (ad es. per l’abbigliamento, bisogna indicare la composizione le taglie; per la tecnologia, bisogna indicare il modello);
  • la disponibilità o meno del prodotto.

Normativa e-commerce 2022: La mail di conferma dell’ordine

La normativa e-commerce prevede che, senza ritardo, il venditore fornisca una ricevuta dell’ordine. Questo avviene con la mail di conferma dell’ordine. 

In questa mail devono essere forniti determinati datiinformazioni. 

Quali:

  1. il riepilogo dell’ordine: prodotti/servizi acquistati; prezzo comprensivo di imposte; spese di spedizione o altri costi aggiuntivi (es. contrassegno); mezzo di pagamento utilizzato
  2. se riconosciuto il diritto di recesso, bisogna ricordare il riconoscimento e le modalità del suo esercizio; 
  3. testo delle condizioni di vendita; 

Le condizioni di vendita in vigore al momento dell’ordine devono essere inviate su supporto durevole, anche come allegato alla mail di conferma. Non può essere allegato il link delle condizioni, dal momento che non è considerato un supporto durevole ed è modificabile dal venditore. 

Normativa e-commerce 2022: Informativa Privacy e Cookie

Anche rispetto alla Privacy ed all’utilizzo di Cookie, ci sono delle informazioni che le norme impongono agli e-commerce.

La Privacy Policy: Il Contenuto

Con la Privacy Policy si devono fornire determinate informazioni stabilite dal regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Reg. (UE) 2016/679 o “GDPR”).

Il titolare del trattamento dei dati deve fornire, con la Privacy Policy, un documento con cui informa l’utente della tipologia di dati personali raccolti e delle finalitàmodalità di trattamento di questi dati. 

Per assicurare la trasparenza e la correttezza dei trattamenti, l’informativa deve essere chiara, facilmente accessibile e comprensibile per gli utenti. Essa, poi, deve essere aggiornata

La Privacy Policy, per essere valida, deve contenere delle informazioni obbligatorie (articoli 13 e 14 del “GDPR”), tra le quali ricordiamo: 

  • l’identità del titolare del trattamento; 
  • la categoria dei dati personali raccolti, le modalità e le finalità del trattamento (ad esempio marketing, fini statistici etc.); 
  • la base giuridica del trattamento;
  • terzi fornitori ai quali saranno comunicati i dati; 
  • i diritti degli utenti (accesso, rettifica, cancellazione, o il diritto ad opporsi al trattamento dei propri dati personali).

La Cookie Policy: Il Contenuto

Cookie sono dei piccoli file che vengono scaricati dagli utenti, in maniera inconsapevole, per diverse finalità. 

Esistono due tipi di cookie: quelli “tecnici” o “di profilazione”.  I primi servono ad ottimizzare l’utilizzo del sito web, i secondi a tracciare la navigazione dell’utente per profilare i suoi gusti, abitudini, click e like!

Poi ci sono i cookie “di prima parte”, impostati dal sito web che li utilizza; e i cookie “ di terze parti”, impostati da un sito web diverso (con link a questi per es.). 

Per l’utilizzo dei Cookie, la Direttiva ePrivacy (Direttiva 2002/58/CE o anche detta ‘Cookie Law) pone in capo all’e-commerce di fornire alcune informazioni da inserire nella Cookie Policy o “Informativa Cookie”. 

Quando si utilizzano cookie “di profilazione”, è necessario acquisire il consenso informato da parte dell’utente, attraverso l’utilizzo del cookie banner , che deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di “terze parti”. Leggi questo articolo per approfondire le novità 2022 sui cookie e sul cookie banner.

Cosa può fare per te l’Avvocato dell’Ecommerce

Questi sono solo alcuni degli aspetti da conoscere, e come vedi sono già tanti.

Per evitare di incorrere in sanzioni, affidati ad un legale esperto in ecommerce che conosca le norme e che possa aiutarti.

Dedicati al business online. Alle questioni legali, ci pensano i legali. Io ti posso aiutare a: 

  1. fare un check up completo del tuo e-commerce, per verificare che sia a norma;
  2. redigere i documenti legali, come Termini e Condizioni generali di vendita, Privacy Policy e Cookie Policy per e-commerce.

Utilizza la sezione CONTATTI per richiedere informazioni.

Floriana Capone

L’Avvocato dell’Ecommerce

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