L'avvocato dell'ecommerce spiega la differenza reso e garanzia

Differenze tra reso, recesso e garanzia: quali sono e cosa dice la legge

Se vendi online, è fondamentale che tu conosca la differenza tra recesso, garanzia legale e reso. La poca chiarezza a riguardo, infatti, costituisce uno dei motivi principali delle dispute nell’ecommerce.

Sebbene il risultato sia lo stesso  – la restituzione dei beni acquistati – in realtà, le condizioni e le norme sono estremamente diverse. La confusione nasce dal fatto che il termine “reso” viene spesso usato in modo generico per indicare sia il diritto di recesso sia l’applicazione della garanzia legale. Tuttavia, si tratta di concetti distinti:

  • la garanzia legale tutela il consumatore da eventuali difetti di conformità del prodotto. Se il bene acquistato non funziona come dovrebbe, il consumatore può richiedere la riparazione, la sostituzione o il rimborso;
  • il diritto di recesso consente al consumatore di cambiare idea sull’acquisto e restituire il prodotto, ottenendo il rimborso, entro un periodo limitato, senza dover fornire una motivazione;
  • il reso è la possibilità di restituire la merce acquistata. La politica di reso viene stabilita dal merchant, poiché non esistono norme specifiche a riguardo. Non è obbligatorio e il venditore può decidere i prodotti, le tempistiche e le condizioni per effettuare il reso.

Per gestire al meglio il tuo ecommerce, evitare contenziosi o costosi provvedimenti dal punto di vista legale, noi avvocati di Ecommerce Legale, specializzati in diritto del commercio elettronico, ti spiegheremo nel dettaglio cosa dice la normativa italiana ed europea su garanzia legale e diritto di recesso e come variano i diritti nella vendita B2B e nella vendita ai consumatori (B2C).

Differenza tra garanzia legale e recesso: perché conoscerla

Il diritto di recesso e la garanzia legale sono due tra i principali diritti dei consumatori nella vendita online. 

Conoscere la differenza tra i due è necessario sia per il consumatore che per i merchant. 

Il consumatore deve sapere quando si può restituire un prodotto senza dover fornire giustificazioni e quando, invece, ha diritto a una riparazione, sostituzione o rimborso per difetti.

Dal lato del merchant, capire in quali casi è valido il diritto di recesso e in quali si applicano le norme sulla garanzia legale, permette di evitare dispute con i clienti, fornire assistenza adeguata ed evitare sanzioni. 

Rispettare la normativa ecommerce relativa alla garanzia legale e al diritto di recesso ti mette al riparo da provvedimenti da parte dell’autorità. Dunque, non rischi multe o problemi legali.

Gestendo i reclami o le richieste di reso nel modo corretto, aumenta la soddisfazione e la fiducia da parte di clienti, che sentono di avere a che fare con un ecommerce affidabile e professionale.

Le regole relative ai resi e alla garanzia legale sono diverse: cambiano le tempistiche, le modalità e le condizioni. Di conseguenza, per rispettare i diritti dei tuoi clienti e muoverti in modo corretto, è importante che tu conosca bene le norme a riguardo. 

Cos’è la garanzia legale

La garanzia legale è una forma di tutela prevista dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) che si applica nelle vendite B2C. Secondo l’articolo 128 del Codice del consumo, i beni venduti devono soddisfare i requisiti di conformità – oggettivi e soggettivi – previsti dal contratto di vendita.

Un bene è considerato conforme al contratto se:

  • è idoneo all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
  • è conforme alla descrizione fatta dal venditore e possiede le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;
  • presenta la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenendo conto della natura del bene e di eventuali dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, nella pubblicità o sull’etichettatura.

In caso di difetto di conformità che si manifesti entro due anni dalla consegna del bene, la responsabilità ricade sul venditore. In pratica, qualora si presentino difetti di conformità durante il periodo di garanzia legale, il consumatore ha diritto al ripristino della conformità del bene, senza spese, mediante riparazione o sostituzione del prodotto. In alternativa, può ricevere una riduzione adeguata del prezzo o la risoluzione del contratto. 

È importante notare che la garanzia legale si applica indipendentemente dalla garanzia commerciale eventualmente offerta dal produttore o dal venditore.

La garanzia legale non vale per i prodotti personalizzati, i beni deperibili o gli articoli sigillati.

Garanzia legale nel B2B e nel B2C

La garanzia legale si applica sia nelle transazioni B2C (Business to Consumer) sia in quelle B2B (Business to Business), ma con alcune differenze sostanziali.

Nel B2C è regolamentata dal Codice del Consumo e ha una durata di due anni dalla consegna del bene. Il consumatore deve denunciare il difetto di conformità entro due mesi dalla scoperta dello stesso.
Nelle transazioni tra professionisti o imprese (B2B), la durata della garanzia legale può essere oggetto di accordo tra le parti, ma generalmente è di un anno dalla consegna del bene. In questo contesto, le parti hanno maggiore libertà contrattuale e possono stabilire termini e condizioni differenti rispetto a quelli previsti per le transazioni B2C. I termini per la denuncia del difetto sono più brevi (8 giorni), allo scadere dei quali la garanzia decade.

Per la garanzia legale nel B2B si fa riferimento agli articoli 1490-1495 del Codice Civile, secondo il quale

il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore”.

Cos’è il diritto di recesso

Il significato di diritto di recesso è descritto dall’articolo 52 del Codice del Consumo: “il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione”. 

In pratica, il consumatore può recedere unilateralmente dal contratto, restituendo il bene acquistato e ottenendo il rimborso del prezzo pagato, senza dover fornire una motivazione. Questo diritto è previsto principalmente per tutelare il consumatore nelle vendite a distanza (come l’e-commerce) o fuori dai locali commerciali, dove non ha la possibilità di visionare il prodotto prima dell’acquisto.

Il venditore ha l’obbligo di rimborsare il prezzo pagato, incluse le spese di spedizione iniziali. Per quanto riguarda le spese di restituzione, sono generalmente a carico del consumatore, salvo diversa indicazione

Se non vendi al consumatore finale ma alle aziende è fondamentale che tu sappia che, nelle transazioni tra imprese, il diritto di recesso non è previsto per legge. Le condizioni di reso e le eventuali politiche di restituzione devono essere concordate contrattualmente tra le parti, ma non hai l’obbligo di accettare il reso di un prodotto nella vendita B2B. Al massimo, come fornitore, hai la facoltà di offrire politiche di reso su base volontaria, stabilendo le condizioni per l’eventuale recesso B2B.

Cosa dice la legge sui resi in negozio?

Se un prodotto è stato acquistato in un negozio fisico, il venditore non è obbligato a concedere il reso o il cambio, a meno che il prodotto non sia difettoso. Molti esercizi commerciali offrono comunque politiche di reso per favorire la soddisfazione del cliente, ma si tratta di una scelta commerciale e non di un obbligo di legge.

Quando non si può fare il reso?

Esistono situazioni in cui non si applica il diritto di recesso.

I principali casi in cui il recesso non è ammesso includono i prodotti personalizzati, i beni deperibili, i software e contenuti digitali dopo il download, i prodotti sigillati per motivi igienici.

Se il prodotto non rientra in queste categorie, il consumatore può esercitare il diritto di recesso nei termini previsti dalla legge.

Differenze tra garanzia legale e recesso: quali sono

Le principali differenze tra garanzia legale e diritto di recesso possono essere riassunte come segue:

  • Natura del diritto: la garanzia legale tutela il consumatore contro i difetti di conformità del bene, mentre il diritto di recesso offre al consumatore la possibilità di ripensare all’acquisto effettuato, senza necessità di giustificazione.
  • Ambito di applicazione: la garanzia legale è valida per tutte le vendite di beni di consumo, sia in ambito B2C che B2B, con alcune differenze. Il diritto di recesso, invece, si applica principalmente alle vendite a distanza e fuori dai locali commerciali in ambito B2C, mentre non è previsto per legge nelle transazioni B2B.
  • Termini e condizioni: la garanzia legale ha una durata di due anni nelle vendite B2C e generalmente di un anno nelle vendite B2B, salvo diversi accordi contrattuali. I difetti devono essere denunciati entro 8 giorni. Il diritto di recesso deve essere esercitato entro 14 giorni dalla consegna del bene nelle vendite B2C.
  • Obblighi delle parti: in caso di difetto di conformità, il venditore è obbligato a riparare o sostituire il bene, a ridurre il prezzo o a risolvere il contratto. Nel recesso B2C, il consumatore non deve giustificare il suo ripensamento. 

Garanzia e recesso: chi paga la restituzione?

È importante soffermarsi sulle spese di spedizione per il reso in caso di garanzia e recesso, poiché si tratta di un fattore che può incidere pesantemente sull’economia di un ecommerce.

Il costo della restituzione di un bene dipende dal motivo del reso e dal quadro normativo applicabile.

Nel caso della garanzia legale, se il prodotto presenta un difetto di conformità, le spese di restituzione e di eventuale riparazione o sostituzione sono a carico del venditore. Il consumatore non deve sostenere costi aggiuntivi per far valere i propri diritti, a meno che il venditore non dimostri che il danno è stato causato dall’uso improprio del bene. Se il bene è difettoso o non conforme, però, il venditore dovrà rimborsare anche le spese di spedizione iniziali.

Nel caso del diritto di recesso, il consumatore ha il diritto di restituire il prodotto entro 14 giorni senza fornire spiegazioni, ma le spese di restituzione sono generalmente a suo carico, salvo diversa indicazione da parte del venditore. 

Nei contratti B2B, il pagamento delle spese di restituzione dipende dagli accordi contrattuali tra le parti, poiché il diritto di recesso non è previsto per legge.

Come proteggere il tuo business con Ecommerce Legale

Conoscere la differenza tra diritto di recesso e garanzia è essenziale per evitare contestazioni e proteggere il proprio ecommerce. Applicare correttamente le normative non solo previene sanzioni, ma rafforza la fiducia dei clienti. 

Per proteggere il tuo business e lavorare nel rispetto della normativa ecommerce affidati a Ecommerce Legale, lo studio legale specializzato nel commercio elettronico. I nostri avvocati esperti nella normativa ecommerce possono darti le giuste indicazioni per avere un ecommerce a norma, analizzando la tua realtà imprenditoriale e creando documenti legali personalizzati per la tua attività. 

Avere documenti chiari e ben scritti e condizioni di vendita ben strutturate costituisce la miglior forma di tutela in caso di reso. Contattaci subito: un supporto legale adeguato è la chiave per gestire al meglio ogni aspetto normativo e far crescere il tuo progetto in sicurezza.

Floriana Capone

L’Avvocato dell’Ecommerce

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