Vendita preziosi online: la normativa per vendere gioielli online

In un’epoca in cui il commercio elettronico ha superato i confini tradizionali, la vendita di oggetti preziosi online rappresenta un segmento di mercato ricco di opportunità.

Ma cosa si intende esattamente con “oggetti preziosi”? Il termine fa riferimento a una vasta gamma di beni come gioielli in oro e argento, pietre preziose e semi-preziose, orologi di valore, monete e lingotti. 

Come è facile immaginare, il mercato dei preziosi è regolamentato da norme piuttosto rigide volte a tutelare i consumatori da possibili frodi e a garantire che la vendita e l’acquisto online di tali beni avvenga in maniera del tutto lecita e trasparente

Un e-commerce di gioielli è una piattaforma digitale dedicata alla vendita di gioielli e oggetti preziosi

I negozi online di gioielli possono variare significativamente in termini di dimensione, offerta e target di clientela. Alcuni possono concentrarsi sulla vendita di gioielli di lusso, inclusi pezzi con diamanti, pietre preziose rare o creazioni di famosi designer. 

Altri potrebbero specializzarsi in gioielli artigianali o personalizzati, offrendo ai consumatori opzioni uniche che riflettono stili personali o significati particolari. Inoltre, ci sono piattaforme che si dedicano esclusivamente alla vendita di gioielli usati, dando la possibilità di acquistare un prodotto di qualità a un prezzo inferiore.

Nel corso di questo articolo esamineremo nel dettaglio le normative che regolamentano la vendita di preziosi online nuovi e usati, offrendo una visione chiara delle regole vigenti in Italia e una serie di consigli pratici utili a tutti i commercianti di gioielli che desiderano avviare o espandere la propria attività online.

Cosa serve per aprire una gioielleria online?

La vendita di gioielli online prevede una serie di autorizzazioni e di passaggi burocratici imprescindibili. Nello specifico, tra gli adempimenti fiscali per aprire un e-commerce di questo tipo è rientrano:

  • Apertura della Partita IVA: l’apertura della partita IVA è un passaggio obbligatorio e che permette di gestire tutte le transazioni commerciali legate alla vendita di gioielli online. Non intendi aprire la P.I? Scopri come aprire un e-commerce senza Partita Iva.
  • Costituzione di una società o di una ditta individuale: il primo passo consiste nel formare una società, sia essa una società in nome collettivo (SNC), una società a responsabilità limitata (SRL) o altre forme legali, seguendo le procedura previste per ciascuna. Ad esempio per la costituzione di una SRL, è necessario un atto notarile. Per la costituzione di una SRLs non è necessario l’atto dal notaio.
    NB: Nel caso in cui la società fosse già attiva e il proprietario decidesse di ampliare il proprio mercato attraverso le vendite online, l’e-commerce di gioielli andrebbe comunque notificato alla camera di commercio come ampliamento dell’offerta di vendita. In alternativa, si può optare per la ditta individuale, che è una forma giuridica che prevede un regime di responsabilità legato anche ai beni dell’imprenditore titolare, e non solo al patrimonio sociale (come accade per le società di capitali, SRL per esempio).
  • Presentazione della SCIA: Nel caso si eserciti il commercio di oggetti preziosi al dettaglio, è necessaria la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), che deve essere presentata al SUAP del comune di appartenenza esclusivamente in via telematica.

Secondo la Risoluzione n. 145842 del 14 agosto 2014 dell’allora Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy), le imprese artigiane sono esenti dalla compilazione del modulo SCIA.
È bene sottolineare che le attività di e-commerce di prodotti artigianali di oreficeria di propria creazione sono invece esenti dalla compilazione del modulo SCIA, come riportato nel decreto n.145842 del 14 agosto 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico.

  • Iscrizione al registro delle imprese: l’iscrizione al registro delle imprese non solo conferisce legalità a un’impresa, ma permette anche di ottenere un riconoscimento formale come operatore economico nel settore.
  • Richiesta della licenza di attività: Anche se l’attività viene gestita online,è necessario richiedere una specifica licenza di attività presso la questura, secondo l’articolo 127 del Regio Decreto 18-6-1931, n. 773 (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), il quale, al primo comma dispone che “I fabbricanti, i commercianti, i mediatori di oggetti preziosi, hanno l’obbligo di munirsi di licenza del Questore”. 
  • Adeguamento alle norme di sicurezza per il deposito/magazzino: Qualora si decida di mantenere un deposito o un magazzino per la custodia dei gioielli, è imperativo che questo spazio rispetti le rigorose norme di sicurezza previste per la detenzione di beni preziosi. Ciò include l’installazione di vetri anti-sfondamento, grate, inferriate, sistemi di allarme collegati con le forze dell’ordine e un impianto di videosorveglianza.
  • Apertura di una polizza assicurativa: la polizza servirà a coprire interamente i preziosi in vendita.
  • Iscrizione al VIES per commercio internazionale: una società che intende vendere oggetti preziosi anche in mercati fuori dall’italia deve iscriversi al V.I.E.S. (sistema per lo scambio di informazioni sull’IVA)

Attraverso il rispetto di questi requisiti fondamentali, i commercianti possono aprire una gioielleria online con la certezza di operare nel totale rispetto delle normative previste in Italia.

Leggi che regolamentano la vendita di gioielli su internet

Se ti stai chiedendo quali sono le normative che regolamentano il commercio elettronico di gioielli, ecco qui per te un elenco delle principali:

R.D. n. 773/1931: Questa normativa stabilisce le regole generali per la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico. Nel contesto della vendita di gioielli online, il TULPS è rilevante per quanto riguarda la necessità di ottenere specifiche autorizzazioni per la vendita di beni preziosi, garantendo così che l’attività commerciale sia condotta in modo sicuro e conforme alle leggi che tutelano sia il venditore che l’acquirente.

D.lgs. n. 251/1990: Questo decreto legislativo disciplina i titoli e gli obblighi in materia di marcatura e identificazione dei metalli preziosi. In particolare, i metalli e le rispettive leghe devono necessariamente portare impresso il titolo in millesimi del fino contenuto, nonché il marchio di identificazione realizzato esclusivamente secondo le norme vigenti in materia, essendo vietato l’utilizzo di marchi di identificazione diversi da quelli stabiliti dal decreto;

D.lgs. n. 114/1998: Questo decreto legislativo ha introdotto importanti novità nella regolamentazione del commercio, inclusa la vendita a distanza e quindi anche la vendita online. È direttamente pertinente alla vendita di gioielli online poiché stabilisce i requisiti per l’attività commerciale, compresa l’apertura e la gestione di un e-commerce.

D.lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo): Il Codice del Consumo è una raccolta di norme che tutela i diritti dei consumatori nei rapporti con i professionisti, stabilendo reciproci obblighi e diritti. Questo corpus legislativo regola le fasi del rapporto di consumo, dalla pubblicità alla sicurezza dei prodotti, fino all’accesso alla giustizia. Il documento è suddiviso in sei parti e affronta temi come l’educazione del consumatore, le pratiche commerciali scorrette, i contratti e le garanzie per i beni di consumo. Contiene inoltre la disciplina relativa alla risoluzione stragiudiziale delle controversie di consumo e promuove la cooperazione europea per la tutela dei consumatori.Il codice si compone poi di diversi allegati contenenti informazioni relative all’esercizio del diritto di recesso e altri formulari informativi.

Regolamento UE 679/2016 (GDPR): riguardo alle modalità di trattamento dei dati personali da parte dell’e-commerce di gioielli e alle attività di adeguamento necessarie per assicurare la sicurezza e la trasparenza nel trattamento dei dati personali (il primo degli adempimenti privacy è naturalmente la privacy policy per l’e-commerce).

L. n. 241/1990: Questa legge stabilisce i principi generali dell’azione amministrativa, inclusa la trasparenza e l’accesso ai documenti. Anche se non specificamente rivolta al commercio elettronico, può influenzare il modo in cui le aziende operanti online gestiscono le autorizzazioni, le licenze e la comunicazione con le autorità.

Queste normative, nel loro complesso, creano un quadro legale articolato che mira a regolamentare il commercio assicurando sicurezza e  trasparenza sia per i venditori che per i consumatori online. Tali leggi garantiscono che le transazioni online siano svolte in maniera lecita, proteggendo i diritti dei consumatori e stabilendo standard per la sicurezza e la qualità dei prodotti.

E-commerce di gioielli indipendente, in franchising o dropshipping

Chi è interessato alla vendita di preziosi online deve sapere che esistono diverse strade che è possibile seguire. In particolare:

  • Vendita di gioielli artigianali: in questo caso, si immettono sul mercato gioielli realizzati artigianalmente. Chi sceglie questa strada, deve possedere una certa manualità e deve essere in grado di progettare pezzi originali in grado di attrarre l’interesse dei potenziali clienti.
  • Rivendita di gioielli in franchising: Il franchising è un accordo commerciale tra due parti, il franchisor (azienda madre) e il franchisee (imprenditore locale), attraverso cui il franchisee ottiene il diritto a utilizzare il marchio e il modello di business dell’azienda madre. Se da un lato aprire un e-commerce in franchising garantisce al venditore un grande supporto iniziale, dall’altro questa modalità di vendita non lascia alcun tipo di autonomia nella definizione dei prezzi, poiché questi ultimi vengono decisi dall’azienda madre.
  • Vendita di gioielli mediante dropshipping: Il dropshipping è un modello di business in cui il rivenditore non tiene fisicamente i prodotti in magazzino, ma li acquista direttamente dal fornitore solo quando viene effettuato un ordine dal cliente. È lo stesso fornitore, quindi, che si occupa della spedizione diretta al cliente finale. I vantaggi del dropshipping includono la riduzione dei costi operativi e l’assenza di rischio legato all’accumulo di inventario. Tuttavia, a fronte di questi vantaggi c’è da tenere in considerazione che, adottando tale modalità di vendita, vi è un margine minore di profitto e una potenziale mancanza di controllo sulla qualità e sulla velocità di consegna dei prodotti.

Vendita preziosi usati online: la normativa antiriciclaggio

Quando si tratta della vendita online di preziosi usati, per esempio le attività di compro/vendo oro, è fondamentale prestare attenzione alla normativa antiriciclaggio, un pilastro legislativo volto a prevenire e contrastare l’utilizzo del commercio per il riciclaggio di capitali di provenienza illecita. La vendita di gioielli usati, infatti, può essere vulnerabile a pratiche di riciclaggio, data la relativa facilità con cui valori economici significativi possono essere trasferiti attraverso tali transazioni.

La normativa antiriciclaggio, in Italia, è stata implementata e aggiornata attraverso una serie di decreti e leggi che impongono agli operatori economici, inclusi coloro che operano nella vendita di preziosi online, di adottare specifiche misure di precauzione. Queste misure includono:

  • l’identificazione della clientela
  • la segnalazione di operazioni sospette alle autorità competenti
  • l’adozione di politiche interne per la valutazione e la gestione dei rischi di riciclaggio.

Per i commercianti che si occupano della vendita online di gioielli e preziosi usati, ciò significa dover implementare sistemi per la verifica dell’identità dei venditori e degli acquirenti, soprattutto per transazioni che superano determinate soglie di valore. È inoltre richiesto di mantenere documenti che certificano le transazioni per periodi di tempo definiti dalla legge, al fine di facilitare eventuali indagini sul riciclaggio di denaro.

La normativa prevede anche la necessità di formare il personale sulla legislazione antiriciclaggio e sulle procedure da adottare per il riconoscimento delle operazioni potenzialmente sospette. Ciò è particolarmente rilevante in un contesto online, dove l’interazione diretta con il cliente è limitata.

Aprire un e-commerce di gioielli: richiedi una consulenza

La vendita on line di oggetti preziosi rappresenta un’interessante opportunità di profitto, ma anche una sfida complessa, soprattutto quando si considerano le numerose normative e-commerce da rispettare. Essere conformi alla legge non è solo un obbligo, ma una componente fondamentale per garantire il successo a lungo termine del tuo business.

Ovviamente, non è possibile esaminare in un solo articolo tutte le potenziali questioni legali che possono emergere nell’avvio e nella gestione di un e-commerce di gioielli. Ogni situazione ha le sue unicità e merita un check up legale dettagliato e su misura, considerando le specifiche esigenze e sfide che potrebbero presentarsi.

Per questo motivo, prima di intraprendere qualunque azione legale, ti invitiamo a consultare un esperto in materia. Su Ecommerce Legale trovi un team di legali esperti in commercio online pronto a fornirti il supporto di cui hai bisogno per aiutarti ad avviare il tuo e-commerce di gioielli con la massima serenità.

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Floriana Capone

L’Avvocato dell’Ecommerce

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