Quanto costa registrare un marchio ecommerce legale

Quanto costa registrare un marchio​​: le spese da affrontare per la tutela del logo

Quanto costa registrare un marchio è una delle informazioni da conoscere quando si crea un nuovo brand. Si tratta di una voce di costo da inserire in ogni piano di marketing aziendale poiché la registrazione del marchio è un passaggio essenziale per la tutela della brand identity e dell’azienda stessa: riconosce al proprietario l’uso esclusivo del marchio, consente di concedere l’uso del marchio a terzi (licensing) e, soprattutto, dà l’opportunità di rivalersi contro terzi in caso di uso improprio del marchio

Quanti soldi ci vogliono per registrare un marchio?

In linea di massima, le spese per il deposito del marchio variano a seconda delle prospettive aziendali: si va da un costo base inferiore ai 200 euro per la registrazione fino ad arrivare anche a diverse migliaia di euro. In ogni caso la validità della registrazione è di 10 anni, rinnovabili alla scadenza.

I fattori che incidono sulle spese di registrazione del marchio sono in particolare:

  • tasse di registrazione;
  • numero delle classi merceologiche;
  • territorialità.

In altre parole, se vuoi calcolare con esattezza quanto costa registrare un marchio ecommerce o per qualsiasi altra attività devi capire dove intendi registrare il marchio, per quali prodotti e/o servizi e in quali aree geografiche. Inoltre, se intendi avvalerti del supporto di un avvocato esperto in deposito marchi va considerato il suo compenso.

A questo punto ti starai anche chiedendo se è possibile registrare un marchio gratis.

La risposta è no. Considera, però, che con l’aiuto di un consulente è possibile accedere a fondi e bandi per la registrazione marchio che consentono di ammortizzare decisamente le spese, se non addirittura di azzerarle. 

Ma partiamo con il nostro approfondimento e vediamo quali sono i costi di registrazione in Italia e all’estero e come variano le spese a seconda delle classi merceologiche.

| Un breve recap su logo e marchio: definizione e requisiti 

Capita spesso che le persone commettano errori in fase di registrazione o si ritrovino ad affrontare questioni legali perché non hanno ben chiaro cos’è un logo e quali sono i requisiti per registrare un marchio. 

Per questo motivo andiamo a fissare brevemente qualche punto a riguardo prima di parlare di costi di deposito e registrazione marchio.

| Cos’è un marchio

Ciò che può essere oggetto della registrazione, ossia cos’è un marchio, viene spiegato con precisione nell’articolo 7 del Codice della Proprietà Industriale (CPI):

Possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa tutti i segni, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese.”

Inoltre, tali segni devono poter rappresentare chiaramente l’oggetto della protezione di fronte alle autorità e alle persone. 

Dunque, un marchio non è altro che un segno grafico che può essere costituito esclusivamente da una parola (marchio denominativo), da un’immagine (marchio figurativo), da una forma (marchio di forma), da un suono o dalla combinazioni di questi elementi (marchio misto).

Per non sprecare i soldi in una procedura di registrazione inutile, devi sapere che ci sono anche dei limiti alla registrazione dei marchi. Ovvero non possono essere registrati come marchi i ritratti di persone senza il loro consenso, i nomi di persona altrui, stemmi, emblemi e segni contenenti simboli.

Per ulteriori informazioni sulla tutela del marchio leggi la mia guida completa su Come registrare un marchio

| Quali sono i requisiti per registrare un marchio?

La maggior parte delle persone non sa che la tutela del marchio viene riconosciuta soltanto ai marchi in possesso di requisiti specifici. Gli articoli 25-26 e 27 del CPI, infatti, specificano che la mancanza di tali caratteristiche implica la decadenza o la nullità del marchio.

Secondo gli articoli 12-13-14 del Codice di Proprietà Industriale possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa i segni con carattere di:

  • novità e originalità: un marchio non deve essere uguale o simile a un marchio già noto o usato in precedenza da altri;
  • capacità distintiva: non possono essere registrati come marchi i segni generici o di uso comune; 
  • liceità: i marchi non devono contenere “segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume”, o segni che violano il diritto d’autore;
  • verità: il marchio non deve ingannare il pubblico sulle particolarità del prodotto (provenienza geografica, natura, qualità).

Con la registrazione del marchio fai-da-te accade spesso che la domanda di registrazione venga rigettata per mancanza dei requisiti. Un avvocato esperto nella registrazione di marchi e brevetti, infatti, non procede mai direttamente alla registrazione ma si sofferma prima sull’analisi del logo da registrare. In questa fase noi di Ecommerce Legale valutiamo il possesso dei requisiti specifici ed effettuiamo la ricerca di anteriorità per verificare il requisito di novità. 

| I diversi tipi di marchio registrato: nazionale,  europeo, internazionale

In quale territorio vuoi tutelare il tuo marchio: Italia, Unione Europea o paesi Europei ed extraeuropei? 

La territorialità è uno dei fattori che incide maggiormente sui costi per la registrazione del marchio. Su questo aspetto ti sconsigliamo assolutamente di limitare le spese ma, al contrario, di essere previdente e lungimirante, soprattutto quando si parla di registrazione del marchio ecommerce, un ambito in cui si travalicano spesso i confini.

Il marchio può essere tutelato a livello nazionale, europeo o internazionale. In altre parole, con la registrazione del marchio nazionale la tutela giuridica del marchio è valida solo in Italia.

Registrando un marchio europeo la tutela si estende a tutti i paesi membri dell’Unione Europea.  

La registrazione del marchio internazionale garantisce la tutela giuridica negli stati aderenti all’Unione Europea e, inoltre, alle nazioni aderenti all’Accordo internazionale di Madrid e al Protocollo di Madrid.

| Classi merceologiche

L’altro fattore che determina le spese di registrazione del marchio è il numero di classi merceologiche per cui avviene il deposito. La categoria merceologica include uno o più servizi e prodotti, simili o assimilabili, classificati a seconda dell’uso e delle caratteristiche. Per quanto riguarda la registrazione dei marchi si fa riferimento alla Classificazione di Nizza, una categorizzazione internazionale che attualmente prevede 45 classi merceologiche.

Nella registrazione del marchio va indicata almeno una classe merceologica, ma è frequente che uno stesso brand venga tutelato per un maggior numero di categorie. 

Il marchio Ferrari, ad esempio, è associato alle macchine. Tuttavia esistono moltissimi prodotti di merchandising legati al celebre brand italiano, come cappellini, abbigliamento, accessori. Di conseguenza, è fondamentale tutelare un marchio per le categorie in cui verrà utilizzato.

La registrazione del marchio prevede delle imposte per ogni classe merceologica prevista, che aumentano aggiungendo nuove categorie (In Italia, le tasse per una sola classe sono di 101,00 euro, a cui vanno sommati 34,00 euro per ogni categoria ulteriore).  

| Costo per la registrazione del marchio nazionale, europeo e internazionale

Ora andiamo a vedere con esattezza quanto costa registrare un marchio a seconda del territorio in cui intendi tutelarlo.  

Quanto costa registrare un marchio italiano?

Chi opera sul mercato nazionale e non ha intenzione di espandere il proprio mercato all’estero può optare per il deposito nazionale.

In Italia, il marchio può essere registrato all’Ufficio Marchi e Brevetti (UIBM), alla Camera di Commercio o tramite deposito postale.

I costi di registrazione del marchio in Italia sono:

  • Imposte fisse: 101,00 per le tasse all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Queste includono la tutela del marchio per una classe merceologica.
  • Spese amministrative: 48 euro per le domande cartacee.
  • Marca da bollo: 48 euro per il deposito online.

Per ogni classe merceologica ulteriore vanno aggiunte 34 euro.

Nel caso di marchio collettivo – un marchio che contraddistingue i prodotti/servizi di più imprese – il costo di registrazione è di 337 euro per una o più classi merceologiche.

La registrazione del marchio in Italia può essere fatta direttamente dall’interessato o affidata a uno studio legale specializzato nella registrazione marchi. In tal caso va allegata una lettera d’incarico al professionista e bisogna sommare ai costi anche: 

  • la somma dovuta al professionista;
  • l’imposta di bollo di 34,00 euro per la lettera d’incarico;
  • una tassa di 34 euro.

La registrazione di un marchio in Italia ha una validità di dieci anni, al termine dei quali può essere rinnovata.  

| Quanto costa registrare un marchio europeo?

Per le aziende che operano in ambito europeo, è essenziale il deposito UE, ossia una registrazione valida per tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

Ecco i costi previsti per la registrazione del marchio europeo:

  • Registrazione di una classe merceologica: 850 euro.

Aggiungere una seconda classe di prodotti/servizi comporta una spesa ulteriore di 50 euro; mentre dalla terza classe in poi si pagano 150 euro a classe per ogni aggiunta

La registrazione del marchio europeo dura dieci anni e vale in tutti gli stati dell’Unione.

| Quanto costa registrare un marchio internazionale?

Le spese per la registrazione di un marchio a livello internazionale non possono essere stabilite a priori. Per fare un calcolo dei costi relativi alla registrazione internazionale del marchio bisogna valutare i paesi in cui si intende estendere la tutela.

In linea generale, i costi per registrare un marchio internazionale nei paesi aderenti al Protocollo di Madrid si trovano sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) e sono di:

  • 653 franchi svizzeri per la tutela di un logo in bianco e nero;
  • 903 franchi svizzeri per la tutela di un logo nelle sue varianti di colore.

Per i paesi aderenti all’Intesa di Madrid il costo è di 100 franchi svizzeri per paese.

Va detto che per la registrazione internazionale è necessario che il marchio sia già oggetto di tutela all’interno di uno stato.

Inoltre, bisogna precisare che nei paesi che non hanno aderito al Protocollo e all’Accordo di Madrid è necessario seguire la normativa locale sulla registrazione del marchio. 

Quanto costa registrare un marchio negli Stati Uniti

Depositare un marchio negli USA ha un costo base di 1.500 euro, a cui vanno aggiunti 500 euro per ogni classe di prodotti/servizi ulteriore.

| Quanto costa registrare un marchio in Cina

La registrazione di un marchio in Cina parte da circa 120 euro e tutela il brand per dieci categorie merceologiche. Per aggiungere un bene o servizio è prevista una cifra di circa 12 euro.

Per correttezza va detto che in Cina la registrazione del marchio può essere effettuata solo rivolgendosi a un consulente (agente o avvocato), il che comporta costi ulteriori.     

| Quanto costa il rinnovo del marchio in Italia?

La registrazione del marchio in Italia dura dieci anni, dopo i quali è necessario rinnovare il deposito per usufruire della tutela giuridica.

Il rinnovo del marchio implica le seguenti spese:

  • deposito di domanda cartacea presso la CCIAA: 16 euro + 40 euro per diritto di segreteria;
  • deposito postale: 16 euro;
  • deposito telematico: 42 euro.

| Quanto costa registrare un marchio da un avvocato esperto in registrazione marchi

Quando si parla di registrazione del marchio molte persone tendono a soffermarsi sui soli costi di registrazione. Tuttavia, la tutela del marchio è un investimento di grandissimo valore per qualsiasi imprenditore, poiché garantisce l’uso esclusivo del marchio e protegge il brand dalla concorrenza.

Rinunciare alla protezione del marchio per risparmiare denaro non è assolutamente consigliabile. Come non lo è il deposito del marchio fai-da-te, durante il quale è possibile commettere errori nella scelta delle classi o ignorare i requisiti legali per registrare il marchio.

Invece di chiederti quanto costa registrare un marchio la domanda che dovresti farti è quanto vale la registrazione di un marchio effettuata da un consulente. Un avvocato esperto nel deposito del marchio si occupa delle fasi preliminari, in cui verifica che il marchio possegga i requisiti per la registrazione, stabilisce le aree in cui bisogna tutelare il brand e sceglie le classi di Nizza necessarie. Inoltre, rivolgendosi ad uno studio legale per la registrazione del marchio si delegano completamente le pratiche burocratiche evitando ogni tipo di impegno o di intoppo.

Infine, uno studio legale aggiornato saprà consigliarti su eventuali bandi per la registrazione del marchio, in modo che il tuo logo sia tutelato al meglio con meno oneri.

Se desideri tutelare il futuro della tua brand, inizia dal tuo marchio: prenota subito la tua call conoscitiva con gli avvocati di Ecommerce Legale, i migliori avvocati per la registrazione del marchio aziendale e del marchio ecommerce.

Floriana Capone

L’Avvocato dell’Ecommerce
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